Cass. pen., sez. II, sentenza 12/11/2009, n. 45836
CASS
Sentenza 12 novembre 2009

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Il reato di truffa avente ad oggetto un assegno bancario di conto corrente si consuma nel luogo in cui ha sede la banca trattaria, o filiale di essa presso cui è acceso il conto, in quanto è in tale luogo che avviene l'effettiva perdita patrimoniale del traente leso mediante l'imputazione a debito nel conto corrente della provvista del titolo. (In motivazione la Corte ha precisato che solo il vantaggio patrimoniale dell'agente, e non la "deminutio patrimonii" della vittima, si verifica al momento della riscossione del titolo).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 12/11/2009, n. 45836
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45836
    Data del deposito : 12 novembre 2009

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