Cass. pen., sez. V, sentenza 23/11/2021, n. 10711
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Sentenza 23 novembre 2021

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In tema applicazione "in executivis" della disciplina del reato continuato, è inammissibile per carenza di interesse il ricorso del condannato che, contestando sotto il profilo della violazione di legge la valutazione effettuata dal giudice dell'esecuzione ai fini della rideterminazione della pena, miri ad ottenere un'inversione di gravità dei reati, nel caso in cui il suo eventuale accoglimento comporterebbe una "reformatio in peius" conseguente alla necessità di aumentare la pena base per il reato più grave.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 23/11/2021, n. 10711
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10711
    Data del deposito : 23 novembre 2021

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