Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/06/2008, n. 26570
CASS
Sentenza 13 giugno 2008

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In tema di reati contro l'amministrazione della giustizia, l'esimente di cui all'art. 384, comma primo cod. pen. non può essere invocata sulla base di un mero timore, anche solo presunto od ipotetico, ma occorre un effettivo danno nella libertà o nell'onore, evitabile solo con la commissione di uno dei reati in relazione alla quale l'esimente opera. (Fattispecie nella quale la Corte ha escluso, in relazione al reato di favoreggiamento personale, l'operatività dell'esimente invocata dall'imputato per il semplice timore di essere coinvolto nella vicenda criminosa, in considerazione dei suoi numerosi precedenti penali).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/06/2008, n. 26570
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26570
    Data del deposito : 13 giugno 2008

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