Cass. pen., sez. I, sentenza 04/06/2026, n. 20639
CASS
Sentenza 4 giugno 2026

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  • Rigettato
    Travisamento della prova (immagini videosorveglianza)

    La doglianza è stata dedotta per la prima volta in Cassazione, mentre in appello era stata contestata solo la qualificazione del fatto per difetto dell'elemento soggettivo. Il travisamento della prova, se commesso dal giudice di primo grado, deve essere dedotto in appello pena la sua preclusione in Cassazione. La Corte ritiene che la descrizione delle immagini nella sentenza impugnata rimandi alla dettagliata esposizione del giudice di primo grado e renda adeguato conto dell'elemento soggettivo.

  • Rigettato
    Determinazione della pena base per tentato omicidio

    La Corte ritiene che l'affermazione che la pena base sia stata "congruamente superiore al medio edittale" non giustifichi l'applicazione del minimo di dodici anni. Al contrario, suggerisce che i giudici abbiano considerato la pena stabilita per il tentativo di omicidio non aggravato (tra sette e quattordici anni), giustificando una pena base di tredici anni come "congruamente superiore al medio edittale".

  • Accolto
    Applicazione dell'art. 82, comma secondo, cod. pen.

    La Corte accoglie il motivo, ritenendo che la vittima designata sia rimasta illesa e che, pertanto, non ricorressero le condizioni per l'applicazione dell'aumento di pena previsto dall'art. 82, comma secondo, cod. pen. L'offesa arrecata a persone diverse dalla vittima designata, rimasta indenne, rientra nella previsione del primo comma della norma.

  • Rigettato
    Mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche

    La Corte ritiene che la collaborazione del ricorrente nell'individuazione del movente abbia avuto un effetto utilitaristico di alleggerire la sua posizione e di tenerlo indenne da contestazioni di tipo mafioso, non configurando un elemento valorizzabile ai fini delle attenuanti generiche. L'incensuratezza, da sola, non è sufficiente per il riconoscimento delle attenuanti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 04/06/2026, n. 20639
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 20639
    Data del deposito : 4 giugno 2026

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