Cass. civ., sez. I, sentenza 25/03/2003, n. 4366
CASS
Sentenza 25 marzo 2003

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il diritto alla riservatezza - il cui fondamento normativo va ravvisato, al di là dalla sussistenza di altre e più specifiche previsioni, nell'art. 2 della Carta fondamentale - consiste nella tutela di situazioni e vicende di natura personale e familiare dalla conoscenza e curiosità pubblica, situazioni e vicende che soltanto il relativo protagonista può decidere di pubblicizzare ovvero di difendere da ogni ingerenza - sia pur realizzata con mezzi leciti e non implicante danno all'onore o alla reputazione o al decoro - che non trovi giustificazione nell'interesse pubblico alla divulgazione; la lesione di tale diritto può aversi, sia con riguardo a persona nota, sia ignota, benché, quanto alla prima, può più facilmente operare il meccanismo di cui all'art. 97 della legge d'autore, con la conseguenza che una pubblicazione (nella specie, di fotografie) che avvenga senza il consenso dell'interessato ben può accompagnarsi ad un'esigenza pubblica di informazione, del pari costituzionalmente tutelata. La lesione del suddetto diritto è configurabile come illecito ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., al quale, peraltro, non consegue un'automatica risarcibilità, dovendo il pregiudizio (morale e/o patrimoniale) essere provato secondo le regole ordinarie, quale ne sia l'entità e quale sia la difficoltà di provare tale entità.

Commentari8

Mostra tutto (8)
  • 1Tutto a portata di click: quando il diritto all’informazione deve arrendersi dinanzi al diritto all’oblio
    Angelo Ciarafoni · https://www.iusinitinere.it/

    Cass. Civ., Sez. I, Ord. (ud. 26-02-2021) 31-05-2021, n. 15160 Il diritto di ogni persona all'oblio, strettamente collegato ai diritti alla riservatezza e all'identità personale, deve essere bilanciato con il diritto della collettività all'informazione, sicché, anche prima dell'entrata in vigore dell'art. 17 Regolamento (UE) 2016/679, qualora sia pubblicato sul web un articolo di interesse generale ma lesivo dei diritti di un soggetto che non rivesta la qualità di personaggio pubblico, noto a livello nazionale, può essere disposta la deindicizzazione dell'articolo dal motore ricerca, al fine di evitare che un accesso agevolato, e protratto nel tempo, ai dati personali di tale soggetto, …

     Leggi di più…

  • 2Diritto all'oblio consente deindicizzazione, non cancellazione (Cass. 91437/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 7 giugno 2020

    Il diritto alla riservatezza si declina come diritto alla protezione dei dati personali, destinato ad operare oltre la sfera della vita privata, con garanzia all'individuo dell'autodeterminazione decisionale e del controllo sulla circolazione dei dati, in una prospettiva che è quella del diritto alla protezione dell'identità personale nei diversi contesti di vita. In materia di diritto all'oblio là dove il suo titolare lamenti la presenza sul web di una informazione che lo riguardi - appartenente al passato e che egli voglia tenere per sè a tutela della sua identità e riservatezza - e la sua riemersione senza limiti di tempo all'esito della consultazione di un motore di ricerca avviata …

     Leggi di più…

  • 3Illegittima segnalazione a sofferenza in C.R.B.I. e danno in re ipsa
    https://www.dirittobancario.it/ · 22 luglio 2015

  • 4La risarcibilità dei danni causati dall’illegittimo trattamento dei dati personali: la decisione della Corte di Cassazione
    Martini Manna · https://www.martinimanna.it/blog · 3 settembre 2014

    Con sentenza n. 15240, depositata il 3 luglio 2014, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione ha confermato che la lesione del diritto alla privacy è un illecito che dà luogo a responsabilità extra contrattuale ai sensi dell'art. 2043 c.c.. La Corte ha tuttavia stabilito che ad esso non consegue un'automatica risarcibilità del danno subito, che deve essere, infatti, provato dal danneggiato secondo le regole ordinarie. Con ricorso ex art. 152 del Decreto Legislativo n. 196 del 2003, parte ricorrente (un assistente di Polizia penitenziaria), aveva chiesto al Tribunale di Bologna che fosse accertata l'illegittimità del trattamento dei propri dati sanitari compiuto dal Ministero …

     Leggi di più…

  • 5Danno da lesione della privacy va provato secondo le regole ordinarieAccesso limitato
    Michele Iaselli · https://www.altalex.com/ · 30 agosto 2014
Mostra tutto (8)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 25/03/2003, n. 4366
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4366
Data del deposito : 25 marzo 2003

Testo completo