Cass. pen., sez. I, sentenza 26/09/2000, n. 5293
CASS
Sentenza 26 settembre 2000

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Non è applicabile l'istituto della continuazione (nella specie richiesto in sede esecutiva), tra fatti giudicati con sentenza straniera riconosciuta in Italia e fatti giudicati con sentenza pronunciata dal giudice italiano, non rientrando un tale effetto fra quelli, tassativamente indicati nell'art. 12 cod. pen., ai quali dà luogo il riconoscimento delle sentenze straniere. Ciò manifestamente, sulla scorta di quanto già ritenuto dalla Corte costituzionale con ordinanza 28 marzo 1997 n. 72, non determina alcun contrasto fra il detto art. 12 cod. pen. e gli artt. 3 e 24 della Costituzione.

Commentari4

  • 1Diritto Amministrativo
    https://www.ildirittoamministrativo.it/

    NOTA A CORTE DI CASSAZIONE, SECONDA SEZIONE CIVILE, ORDINANZA INTERLOCUTORIA 20 GIUGNO 2022, N. 19758 Alle Sezioni Unite la risoluzione del contrasto interpretativo sugli effetti del procedimento espropriativo su un immobile del quale sia stato notificato il relativo decreto all'occupante: è automatica la perdita dell'animus possidendi in capo all'occupante, o il possesso continua a permanere con la possibilità dell'acquisto del diritto di proprietà sul bene a titolo di usucapione? Di ANNA LAURA RUM Sommario: 1. I fatti di causa 2. Le argomentazioni della Seconda Sezione della Corte di Cassazione 3. Il dispositivo: la rimessione alle Sezioni Unite I fatti di causa I fatti di causa vedono …

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  • 2Usucapibilità del bene espropriato per pubblica utilità (S.U. n. 651/2023)
    Marika Zanerolli · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 3Usucapione del bene espropriato
    https://studiolegalepietrangeli.it/news-2/ · 5 marzo 2025

    La parola alle Sezioni Unite della Suprema Corte Le Sezioni Unite, preliminarmente, riportano i due orientamenti della giurisprudenza di legittimità sulla questione dell′usucapibilità di un immobile, validamente espropriato, con una valida ed efficace dichiarazione di pubblica utilità, ove il proprietario persista nel godimento del bene per un tempo utile a usucapirlo, ai sensi dell′art. 1158 c.c. Secondo un primo orientamento, in tema di possesso ad usucapionem, tanto il trasferimento volontario, quanto quello coattivo di un bene non integrano necessariamente, di per sé, gli estremi del constitutum possessorium, poiché, con particolare riguardo ai trasferimenti coattivi conseguenti ad …

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  • 4Diritto Amministrativo
    https://www.ildirittoamministrativo.it/

    NOTA A CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE CIVILI, 12 GENNAIO 2023, N. 651 Espropriazione vs usucapione: per le Sezioni Unite, il decreto di esproprio della P.A. vale a farle acquisire la proprietà piena del bene e la perdurante occupazione da parte del proprietario non configura possesso utile ai fini dell'usucapione, ma mera detenzione. Perché maturi un nuovo periodo possessorio, invocabile «ad usucapionem», occorre un atto di interversio possessionis. Di Anna Laura Rum Sommario: 1. I fatti di causa 2. Le argomentazioni delle Sezioni Unite 3. I principi di diritto I fatti di causa Il Tribunale di Roma, con sentenza del 2011, decideva sulle cause riunite promosse, rispettivamente, dal …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 26/09/2000, n. 5293
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5293
Data del deposito : 26 settembre 2000

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