Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 17/03/2001, n. 3867
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Sentenza 17 marzo 2001

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L'espressa attribuzione del potere di rappresentanza processuale al capo dell'ufficio legale territoriale di una grande azienda (nella specie, le Ferrovie dello stato SpA) implica il potere di agire nel presupposto di una contemplativo domini e di impegnare la responsabilità dell'impresa per gli atti che rientrano nell'esercizio delle sue funzioni, indipendentemente dal conferimento di specifiche procure, in quanto il potere di rappresentanza sostanziale costituisce effetto naturale della sua collocazione nell'organizzazione dell'impresa.

In ordine alla documentazione del potere di rappresentanza, è necessario che la controparte sia posta in grado di conoscere la fonte del potere e di contestarlo; a tal fine il rappresentante, che agisca come organo della persona giuridica, non ha l'onere di produrre con il mandato "ad litem" l'atto di conferimento del suo potere, bensì, ove questo sia contestato, ha l'onere di indicare l'atto di conferimento, in modo da consentire l'eventuale prova contraria.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 17/03/2001, n. 3867
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3867
    Data del deposito : 17 marzo 2001

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