Cass. pen., sez. V, sentenza 14/12/2022, n. 3991
CASS
Sentenza 14 dicembre 2022

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, emessa il 14 dicembre 2022, con la quale è stato dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un indagato contro un'ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro. Le parti in causa erano l'indagato, assistito dal proprio difensore, e il Pubblico Ministero. L'indagato contestava l'applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata, sostenendo che la remissione di querela da parte della madre, vittima del reato di violenza privata, dovesse comportare l'improcedibilità del reato e l'illegittimità della misura.

Il giudice ha rigettato le argomentazioni difensive, affermando che la remissione di querela non era valida senza l'accettazione da parte del querelato. Inoltre, ha sottolineato che la condotta dell'indagato, che si era barricato in casa minacciando la madre, integrava il reato di violenza privata, in quanto la violenza e la costrizione erano distinte e non coincidenti. La Corte ha anche evidenziato la necessità di considerare la pericolosità sociale dell'indagato, confermata da precedenti episodi violenti e dalla sua condizione psichiatrica, ritenendo quindi legittima l'applicazione della misura di sicurezza per tutelare sia la vittima che l'indagato stesso.

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Massime1

In tema di violenza privata, l'elemento della violenza si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente la persona offesa della libertà di azione e di determinazione. (Fattispecie relativa a imputato che si era barricato in casa, impedendo al convivente di accedervi).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 14/12/2022, n. 3991
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3991
    Data del deposito : 14 dicembre 2022

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