Cass. pen., sez. I, sentenza 10/01/2007, n. 4692
CASS
Sentenza 10 gennaio 2007

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di applicazione della disciplina del reato continuato in sede esecutiva, l'interesse del condannato alla riconsiderazione dei fatti giudicati agli effetti dell'art. 671 cod. proc. pen. sussiste anche se non determina immediate e concrete conseguenze rispetto all'entità delle pene da espiare. L'interesse é da ravvisare nella finalità di potere imputare, ove ne sussistano i presupposti, ad altra condanna la pena di fatto espiata oltre la misura rideterminata ai sensi dell'art. 671 cod. proc. pen., di escludere o limitare gli effetti penali della condanna in tema di recidiva e di dichiarazione di abitualità e professionalità nel reato. (Fattispecie in cui il provvedimento di cumulo di pene concorrenti comprendeva una condanna ad anni trenta di reclusione, costituente, ai sensi dell'art. 187 disp. att. cod. proc. pen., la violazione più grave da assumere come base, in conseguenza del riconoscimento dell'unitarietà del disegno criminoso, per gli ulteriori aumenti di pena, peraltro soggetti al criterio moderatore previsto dall'art. 78 cod. pen.).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 10/01/2007, n. 4692
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4692
    Data del deposito : 10 gennaio 2007

    Testo completo