Cass. pen., sez. II, sentenza 17/06/2015, n. 29517
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Sentenza 17 giugno 2015

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L'assoluzione nei confronti di alcuni dei concorrenti nel reato per insussistenza del fatto, pur non essendo vincolante alla luce del principio del libero convincimento, tuttavia obbliga il giudice che emette o conferma sentenza di condanna nei confronti di ulteriore e diverso concorrente ad analizzare gli elementi motivazionali valorizzati nell'altro processo per pervenire alla decisione liberatoria e ad evidenziare le ragioni e gli indizi, diversi ed ulteriori, in base ai quali giunge ad opposta soluzione. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'esigenza di specifici riferimenti motivazionali sussiste anche quando la condanna sia emessa all'esito di rito abbreviato e l'assoluzione sia stata pronunciata a conclusione di giudizio ordinario).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 17/06/2015, n. 29517
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 29517
    Data del deposito : 17 giugno 2015

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