Cass. pen., sez. III, sentenza 10/10/2018, n. 734
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Sentenza 10 ottobre 2018

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Ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 30, comma 1, lett. b), legge 11 febbraio 1992, n. 157, che punisce chi abbatte, cattura o detiene le specie di mammiferi o uccelli compresi nell'elenco di cui all'art. 2 della medesima legge, non è richiesto l'accertamento della minaccia di estinzione della specie, essendo sufficiente che essa sia "particolarmente protetta", ai sensi dell'art. 2 citato, secondo cui tali sono non solo le specie minacciate in via di estinzione, ma anche quelle espressamente indicate nelle lett. a) e b), della stessa norma e quelle la cui specificazione proviene da altre fonti normative. (Fattispecie relativa alla detenzione ed utilizzazione, quali richiami vivi, di una passera scopaiola ed un lucherino ed alla cattura di un esemplare di frosone, animali inclusi nell'allegato II della Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa, adottata a Berna il 19 settembre 1979, recepita con legge 5 agosto 1981, n. 503).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 10/10/2018, n. 734
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 734
    Data del deposito : 10 ottobre 2018

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