Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 28/01/1999, n. 767
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Sentenza 28 gennaio 1999

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Nel rapporto di lavoro subordinato, le sanzioni disciplinari non hanno finalità di emenda del reo, neanche in base alle norme poste dall'art. 7 legge n. 300/1970, ma piuttosto una funzione afflittiva e di prevenzione speciale. (Nella specie, con il motivo di impugnazione disatteso dalla S.C., si deduceva la rilevanza della mancata reiterazione delle mancanze a seguito del richiamo da parte di superiore gerarchico, pur privo della disponibilità del potere disciplinare).

Nel rapporto di lavoro subordinato, il potere disciplinare non può ritenersi consumato a seguito di invito a non più mettere in atto i comportamenti illeciti rivolto al dipendente da parte del suo superiore gerarchico che, secondo l'accertamento del giudice di merito, non possa ritenersi investito del potere di effettuare contestazioni disciplinari e di infliggere le relative sanzioni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 28/01/1999, n. 767
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 767
    Data del deposito : 28 gennaio 1999

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