Cass. pen., sez. V, sentenza 19/01/2024, n. 17957
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Sentenza 19 gennaio 2024

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In tema di reati procedibili a querela, il principio del "favor querelae", che presuppone una manifestazione di volontà di punizione, ancorché non esplicita o non univoca, non può essere invocato per colmare il vuoto che segue a una semplice "riserva" di costituzione di parte civile, in quanto con la "riserva" la parte titolare della facoltà di querela si limita solo a manifestare la necessità di una riflessione circa l'esito di una futura decisione, che può risolversi anche nel senso di non voler perseguire la condotta lesiva subita.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/01/2024, n. 17957
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17957
    Data del deposito : 19 gennaio 2024

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