Cass. pen., sez. I, sentenza 28/09/2011, n. 5567
CASS
Sentenza 28 settembre 2011

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Non vi può essere assorbimento dei reati di detenzione e porto di arma comune da sparo in quelli di detenzione e porto di arma clandestina, essendo diversi sia la condotta dell'agente che l'interesse protetto dalle rispettive norme incriminatrici.

Commentario1

  • 1Le Sezioni Unite escludono il concorso tra i reati di porto illegale
    Davide Sibilio · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza qui illustrata, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con la sentenza che può leggersi in allegato, le Sezioni Unite della Cassazione, modificando un consolidato orientamento contrario della giurisprudenza di legittimità, hanno escluso il concorso formale tra i delitti di porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo (artt. 4 e 7 della L. 2 ottobre 1967 n. 895) e di porto in luogo pubblico di arma clandestina (art. 23, I e IV comma, della L. 18 aprile 1975 n. 110). Secondo le S.U., infatti, tra le due fattispecie intercorre un rapporto di specialità, che esclude l'applicabilità della prima, generale, in favore della seconda, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 28/09/2011, n. 5567
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5567
Data del deposito : 28 settembre 2011

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