Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/06/2010, n. 25859
CASS
Sentenza 18 giugno 2010

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Massime1

La positiva valutazione dell'attualità e della concretezza dell'interesse dell'indagato all'impugnazione di un provvedimento applicativo di una misura cautelare custodiale che, nelle more del procedimento, sia stata revocata o abbia perduto efficacia, è condizionata alla manifestazione da parte del medesimo dell'effettiva intenzione di servirsi della pronuncia richiesta in vista dell'esperimento dell'azione di riparazione per l'ingiusta detenzione.

Commentari2

  • 1La raccomandazione è legale?
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 19 febbraio 2021

  • 2Raccomandazione non è reato, purchè .. (Cass. 40061/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 giugno 2020

    Va escluso ogni rilievo penale, quale forma di concorso morale nel reato, alla mera "raccomandazione" in quanto tale, cui non seguano altri comportamenti fattivi, poichè essa, di per sè sola, non ha alcuna efficacia causale sul comportamento del soggetto attivo che "riceve" la "raccomandazione", il quale rimane libero di aderire o meno. In tema di abuso di ufficio, non è configurabile nella mera "raccomandazione" o nella "segnalazione" una forma di concorso morale nel reato, in assenza di ulteriori comportamenti positivi o coattivi che abbiano efficacia determinante sulla condotta del soggetto qualificato (ovvero in assenza di "pressioni illecite"), atteso che la "raccomandazione", come …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/06/2010, n. 25859
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25859
Data del deposito : 18 giugno 2010

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