Cass. pen., sez. III, sentenza 17/02/2011, n. 17215
CASS
Sentenza 17 febbraio 2011

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Massime2

In tema di diffusione dei dati personali per finalità giornalistiche, l'essenzialità dell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico quale presupposto, in assenza del consenso dell'interessato, di liceità della condotta deve essere inquadrata nel generale parametro della continenza, nel senso della indispensabile osservanza del limite di contemperamento tra la necessità del diritto di cronaca e la tutela della riservatezza del dato. (Fattispecie di pubblicazione di fotografie di minore morente a seguito di evento omicidiario ritenuta eccedente rispetto alla funzione di divulgazione della notizia, pur di interesse pubblico, con conseguente integrazione del reato di cui all'art. 35, comma terzo, della L. n. 675 del 1996, oggi art. 167 del D.Lgs. n. 196 del 2003).

Il nocumento, quale condizione obiettiva di punibilità del reato di trattamento illecito di dati personali, ex art. 167 del D.Lgs. n. 196 del 2003, non è esclusivamente riferibile a quello derivato alla persona fisica o giuridica cui si riferiscono i dati, ma anche a quello causato a soggetti terzi quale conseguenza dell'illecito trattamento (nella specie i familiari di persona, deceduta, la cui immagine in stato morente era stata illecitamente diffusa).

Commentari5

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 17/02/2011, n. 17215
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17215
Data del deposito : 17 febbraio 2011

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