Cass. pen., sez. III, sentenza 06/03/2014, n. 20776
CASS
Sentenza 6 marzo 2014

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Massime1

In tema di confisca per equivalente, il giudice della cognizione, nei limiti del valore corrispondente al profitto del reato, può emettere il provvedimento ablatorio anche in mancanza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro e senza necessità della individuazione specifica dei beni da apprendere, potendo il destinatario ricorrere al giudice dell'esecuzione qualora dovesse ritenersi pregiudicato dai criteri adottati dal P.M. nella selezione dei cespiti da confiscare. (Fattispecie relativa a reati tributari).

Commentario1

  • 1Omessa dichiarazione fiscale: dolo, soglie di punibilità e confisca per equivalente (Raffaele Muzzica)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    Svolgimento del processo Il PM in sede citava a giudizio We.Zi., con decreto emesso il 29/10/2020, affinché lo stesso rispondesse all'udienza del 6/5/2021 del reato in rubrica contestato. In quell'udienza il Giudice, rilevato che l'imputato aveva ricevuto a mani proprie la notifica del decreto, accertata la regolarità della notifica e sussistendone i presupposti di legge, dichiarava procedersi in assenza dell'imputato e rinviava in via preliminare all'udienza del 14/10/2021. In quella udienza, in assenza di questioni o eccezioni preliminari, il Giudice dichiarava aperto il dibattimento, ammettendo le prove così come richieste dalle parti in quanto legittime, non manifestamente superflue …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 06/03/2014, n. 20776
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20776
Data del deposito : 6 marzo 2014

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