Cass. pen., sez. I, sentenza 18/02/2009, n. 10752
CASS
Sentenza 18 febbraio 2009

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Massime1

Lo straniero che versi nelle condizioni di legge per fruire della sanzione sostitutiva dell'espulsione prevista dall'art. 16, comma quinto, D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 (testo unico sull'immigrazione), è titolare di un vero e proprio diritto ad essere espulso dal territorio dello Stato, anziché rimanervi ad espiare la pena detentiva alla quale sia stato condannato, ed è pertanto legittimato, trattandosi di materia attinente allo "status libertatis", a proporre ricorso per cassazione contro il provvedimento con cui sia stata respinta la sua richiesta intesa ad ottenere tale espulsione.

Commentario1

  • 1interventi delle sezioni penali della Cassazione nel 2015
    Panozzo Rober · https://www.diritto.it/ · 19 luglio 2017

    A)RIFIUTO DI ESIBIRE DOCUMENTO DI IDENTIFICAZIONE E/O PERMESSO DI SOGGIORNO (ART. 6, C. 3, T.U. IMMIGRAZIONE) Non risultano pronunce significative B)FAVOREGGIAMENTO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA (ART. 12 T.U. IMMIGRAZIONE) 1.Cass. pen. marzo 2015 (ud. novembre 2014) In tema di reati concernenti l'immigrazione clandestina, l'aggravante dell'utilizzo di “servizi internazionali di trasporto” prevista nell'art. 12 del T.U. Immigrazione, in relazione alle condotte consistenti nel compimento di atti diretti a procurare l'ingresso illegale nel territorio dello Stato di uno straniero, è configurabile nei confronti non solo del vettore professionale autorizzato al trasporto internazionale, ma anche di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 18/02/2009, n. 10752
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10752
Data del deposito : 18 febbraio 2009

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