Cass. pen., sez. II, sentenza 27/11/2018, n. 9311
CASS
Sentenza 27 novembre 2018

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Massime1

Nell'ipotesi di reato commesso da soggetto a capacità diminuita, l'indagine sulla sussistenza del dolo specifico va compiuta con gli stessi criteri utilizzabili nei confronti del soggetto pienamente capace, e cioè avvalendosi di un procedimento logico inferenziale fondato sull'esame di fatti esterni e certi, aventi un sicuro valore sintomatico del fine perseguito dall'agente. (Fattispecie in tema di tentata estorsione, nella quale la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione di merito che aveva dedotto la finalità di profitto perseguita dall'imputato, tossicodipendente affetto da disturbo bipolare e di personalità "borderline", dalle richieste di denaro che avevano costantemente accompagnato le diverse manifestazioni violente e intimidatorie poste in essere in danno della madre).

Commentari2

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 27/11/2018, n. 9311
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9311
Data del deposito : 27 novembre 2018

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