Cass. pen., sez. V, sentenza 20/11/2020, n. 1205
CASS
Sentenza 20 novembre 2020

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Non configura un caso di pena illegale "ab origine", rilevabile d'ufficio nel giudizio innanzi alla Corte di cassazione, l'errore di calcolo in cui incorra il giudice dell'esecuzione nella commisurazione della pena per il reato continuato che determini una sanzione complessivamente legittima, non ridondante in ipotesi di applicazione di pena diversa, per specie o quantità, da quella stabilita dalla legge, ovvero determinata sulla base di parametri edittali successivamente dichiarati costituzionalmente illegittimi, oppure frutto di un errore macroscopico non giustificabile. (Fattispecie relativa al mancato scorporo "in executivis" di pene già unificate ai fini delle continuazione con altra sentenza di condanna, in cui la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui era stato censurato solo il profilo della illogicità comparativa della commisurazione della sanzione rispetto al concorrente nel delitto).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 20/11/2020, n. 1205
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1205
    Data del deposito : 20 novembre 2020

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