Cass. pen., sez. I, sentenza 05/10/2000, n. 829
CASS
Sentenza 5 ottobre 2000

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In tema di ricorso avverso l'ordinanza di reiezione dell'istanza di dissequestro di una nave, non è applicabile l'art. 309, comma 1, cod. nav., che prevede la legittimazione del comandante della nave a ricorrere nell'interesse dell'armatore e, più specificamente, il potere, in caso di urgenza, "di istituire e proseguire giudizi in nome e nell'interesse dell'armatore, per quanto riguarda la nave e la spedizione" attesoché detta rappresentanza è preordinata alla tutela di interessi civilistici e non può essere applicata allorché siano coinvolti interessi di carattere strettamente personale connessi con profili di responsabilità di carattere penale, quali quelli concernenti l'estraneità dell'armatore al reato in materia di sequestro di cose per cui è prevista, ex art.240, comma 4, cod. pen., la confisca obbligatoria.

In materia di misure cautelari reali,legittimato a proporre la richiesta di riesame del provvedimento di sequestro di una nave è l'armatore, quale titolare dell'impresa di navigazione, il quale può vantare un diritto alla restituzione del bene vincolato.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 05/10/2000, n. 829
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 829
    Data del deposito : 5 ottobre 2000

    Testo completo