Cass. pen., sez. IV, sentenza 29/05/2008, n. 27437
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Sentenza 29 maggio 2008

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Il giudicato sostanziale formatosi in conseguenza dell'intervenuto concordato sulla pena in grado di appello non impedisce al giudice di legittimità di prendere in considerazione, ai fini dell'eventuale annullamento della relativa sentenza, fatti sopravvenuti non deducibili con l'impugnazione della sentenza di primo grado e prospettati esclusivamente con il ricorso per cassazione. (Fattispecie in cui l'imputato aveva concordato in appello la pena relativa alla sua partecipazione ad una associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, mentre uno dei due coimputati, giudicato separatamente, veniva nel medesimo grado assolto, venendo così meno la configurabilità del sodalizio oggetto della contestazione per mancanza del numero minimo dei partecipi necessario per la sussistenza del reato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 29/05/2008, n. 27437
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 27437
    Data del deposito : 29 maggio 2008

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