Cass. pen., sez. I, sentenza 27/11/2019, n. 4930
CASS
Sentenza 27 novembre 2019

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In tema di detenzione domiciliare ex art. 47-ter ord. pen., la competenza a provvedere sull'istanza del detenuto collaboratore di giustizia appartiene al giudice di sorveglianza di Roma, a prescindere dal momento in cui venga presentata detta istanza (nella specie, in data antecedente l'ammissione del condannato al programma di protezione), trattandosi di competenza funzionale inderogabile, prevista dall'art. 16-nonies, comma 8, d.l. 15 gennaio 1991, n. 8, convertito dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, in deroga alle regole generali stabilite dall'art. 677, comma 1, cod. proc. pen.

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  • 1anno 2020 - Pagina 11
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    Categoriaanno 2020 La revoca della sospensione condizionale della pena è obbligatoria in caso di nuova condanna per delitto (Cass. Pen., sez. I, sent. 16 gennaio 2020 – 16 marzo 2020, n. 10303) La revoca della sospensione condizionale della pena deve essere obbligatoriamente disposta dal giudice dell'esecuzione quando, entro i termini previsti dall'art. 163 c.p., sopraggiunge condanna a pena non sospesa per un delitto commesso successivamente a quello per il quale sia stata già accordato il beneficio, anche se il cumulo delle pene inflitte con le due sentenze […] Ai fini dell'accertamento del dolo, irrilevante che taluni frammenti della condotta di maltrattamenti siano stati compiuti in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 27/11/2019, n. 4930
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4930
Data del deposito : 27 novembre 2019

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