Cass. pen., sez. V, sentenza 13/02/2001, n. 31657
CASS
Sentenza 13 febbraio 2001

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Integra il tentativo di trasferimento fraudolento di valori previsto dall'art. 12 quinquies del D.L. 8 giugno 1992, n. 306 convertito nella legge 7 agosto 1992, n. 356 la stipula di un preliminare di compravendita di un immobile che, alla luce di univoci elementi di riscontro, risulti finalizzato alla fittizia intestazione del cespite, essendo atto idoneo allo scopo dell'elusione delle misure di prevenzione patrimoniale, a nulla rilevando la mancata trascrizione del preliminare (oggi consentita dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30) che costituisce un mero onere attinente alla pubblicità e quindi all'opponibilità dell'atto ai terzi.

Non integra il reato di favoreggiamento personale la condotta meramente omissiva del medico, il quale, pedinato dalle forze di polizia, pone in essere accorgimenti vari allo scopo di non completare il tragitto verso la abitazione del latitante ove era diretto, atteso che tali comportamenti non assumono rilievo sotto il profilo penale non incombendo sul medico l'obbligo giuridico di impedire che si crei un intralcio alle attività di polizia, dal quale solamente potrebbe derivare la configurabilità del reato mediante omissione.

Commentario1

  • 1Medico cura un latitante: non c'è favoreggiamento nè omesso referto (Cass. 38281/15)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

    Curare un latitante non è reato: nel bilanciare il diritto alla salute e l'interesse pubblico ad un puntuale esercizio dell'attività di amministrazione della giustizia (ed all'accertamento di fatti penalmente sanzionati) prevalgono i valori legati alla integrità fisica; non vi è neppure obbligo di referto se le ferite si sono svipuppate nel corso di una rissa, dato che il referto all'autorità giudiziaria esporrebbe il latitante al rischio di essere incriminato. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE - SENTENZA 21 settembre 2015, n.38281 Pres. Milo ? Est. Paternò Raddusa RITENUTO IN FATTO 1. A.L. e T.M. sono stati condannati dal Tribunale di Torre Annunziata alla pena di giustizia perchè …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 13/02/2001, n. 31657
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31657
Data del deposito : 13 febbraio 2001

Testo completo