Cass. pen., sez. V, sentenza 22/11/2001, n. 6977
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Sentenza 22 novembre 2001

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La modifica in udienza del capo di imputazione, consistente nelle diversa indicazione della data del commesso reato, non sempre comporta una alterazione avente incidenza sulla identità sostanziale e sulla identificazione dell'addebito, atteso che, a seconda dei casi, l'esatta collocazione temporale di un fatto delittuoso può assumere o meno rilevanza decisiva, condizionando le possibilità di difesa dell'imputato. (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto infondato il ricorso dell'imputato, che aveva dedotto violazione di norme processuali stabilite a pena di nullità, in quanto, poiché il capo di imputazione riportava erroneamente quale la data della querela e non quella del fatto, la relativa modifica gli era stata notificata -essendo egli rimasto contumace- solo otto giorni prima della data fissata per la nuova udienza e quindi senza il rispetto dell'ordinario termine di comparizione di giorni venti).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 22/11/2001, n. 6977
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6977
    Data del deposito : 22 novembre 2001

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