Cass. pen., sez. III, sentenza 25/02/2003, n. 19761
CASS
Sentenza 25 febbraio 2003

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In tema di tutela ambientale il rilascio dell'autorizzazione da parte dell'autorità proposta alla tutela del vincolo successivamente alla avvenuta integrazione del reato di cui all'art 163 del decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 490 non determina la estinzione del reato de quo, atteso che tale conseguenza non è contenuta in alcuna disposizione legislativa.

Il reato di cui all'art. 163 del decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 490 ha natura di reato di pericolo astratto e, pertanto, per la sua configurabilità non è necessario un effettivo pregiudizio per l'ambiente, potendosi escludere dal novero delle condotte penalmente rilevanti soltanto quelle che si prospettano inidonee, pure in astratto, a compromettere i valori del paesaggio e l'aspetto esteriore degli edifici, atteso che il legislatore, imponendo la necessità dell'autorizzazione ha inteso assicurare una immediata informazione e la preventiva valutazione da parte della P.A. dell'impatto sul paesaggio di interventi intrinsecamente capaci di comportare modificazioni ambientali e paesaggistiche, in quanto la fattispecie incriminatrice è volta a tutelare sia l'ambiente sia, strumentalmente e mediatamente, l'interesse a che la P.A. proposta al controllo venga posta in condizioni di esercitare efficacemente e tempestivamente detta funzione, così che la salvaguardia del bene ambiente viene anticipata mediante la previsione di adempimenti formali finalizzati alla protezione finale del bene sostanziale.

Commentario1

  • 1PROCEDURA PENALE - Diritto Urbanistico: Presupposti per il sequestro preventivo dell’opera abusiva ultimata.
    Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 2013 … DIRITTO PROCESSUALE PENALE – DIRITTO URBANISTICO – Opera abusiva ultimata – Sequestro preventivo – Presupposti – Art.321 c.p.p.. Il sequestro preventivo di cose pertinenti al reato può essere adottato anche su un'opera ultimata, se la libera disponibilità di esse, possa concretamente pregiudicare gli interessi attinenti alla gestione del territorio ed incidere sul carico urbanistico, il pregiudizio del quale va valutato avendo riguardo agli indici di consistenza dell'insediamento edilizio, del numero dei nuclei familiari, della dotazione minima degli spazi pubblici per abitare, nonché della domanda di strutture e di opere collettive …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 25/02/2003, n. 19761
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19761
Data del deposito : 25 febbraio 2003

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