Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/03/2001, n. 14335
CASS
Sentenza 16 marzo 2001

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, il soggetto attivo del reato può anche essere colui che non abbia la titolarità del diritto arbitrariamente esercitato, ma che agisca quale mero negotiorum gestor dell'effettivo titolare. (Fattispecie relativa all'arbitrario esercizio di un diritto del quale è risultato essere titolare il coniuge del soggetto agente).

Commentari4

  • 1Dolo differenzia estorsione ed esercizio arbitrario (Cass., 29541/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 ottobre 2020

    Il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone e quello di estorsione si differenziano tra loro in relazione all'elemento psicologico, da accertarsi secondo le ordinarie regole probatorie. Ai fini della distinzione tra i reati di cui agli artt. 393 e 629 c.p. assume decisivo rilievo l'esistenza o meno di una pretesa in astratto ragionevolmente suscettibile di essere giudizialmente tutelata: nel primo, il soggetto agisce con la coscienza e la volontà di attuare un proprio diritto, a nulla rilevando che il diritto stesso sussista o non sussista, purché l'agente, in buona fede e ragionevolmente, ritenga di poterlo legittimamente realizzare; …

     Leggi di più…

  • 2Sezioni Unite sulla natura dell' esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 29 ottobre 2020

    (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 392; 393) (Ricorsi rigettati) Il fatto La Corte d'appello di Potenza confermava integralmente una sentenza con la quale il GUP del Tribunale di Potenza aveva dichiarato gli imputati colpevoli di concorso in tentata estorsione aggravata, commessa da più persone riunite e con metodo mafioso, condannandoli alle pene per ciascuno ritenute di giustizia. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso la predetta decisione, proponevano ricorso per Cassazione i difensori degli imputati. Per quello che rileva in questa sede, tutti i ricorsi erano accomunati dal fatto che, tramite queste impugnazioni, ci si doleva dell'erronea qualificazione giuridica …

     Leggi di più…

  • 3Se il condomino non paga la bolletta l'amministrazione non può operare il distacco del servizio elettrico
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 13 giugno 2016

    Se siamo all'interno di un condominio e non paghiamo la bolletta dell'energia elettrica, il condominio potrebbe direttamente "staccarci" la corrente, senza nemmeno rivolgersi al Tribunale e chiedere la pronuncia di una sentenza di condanna nei nostri confronti? Ebbene, proprio di questa questione si è occupata la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47276 del 30 novembre 2015, la quale ha chiarito come il distacco dal servizio integrerebbe il reato di "esercizio arbitrario delle proprie ragioni", di cui all'art. 392 codice penale. In particolare, va osservato che tale disposizione punisce con la multa fino a 516 euro "chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo …

     Leggi di più…

  • 4Il distacco dell’energia elettrica in danno del condomino moroso configura il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ex art. 392 C.P.
    Accoti Paolo · https://www.diritto.it/ · 10 dicembre 2015

    La VI sezione penale della Corte di Cassazione interviene con forza dirompente in una fattispecie che ha già diviso la giurisprudenza di merito. Ci eravamo già occupati, da un punto di vista civilistico, della problematica relativa alla possibilità di sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento seperato (“Condomino moroso, che fare? Breve panoramica sulle procedure per il recupero forzoso del credito”). In quella sede si evidenziavano le difficoltà interpretative della norma, tanto che, in merito alla concreta applicazione stessa, la giurisprudenza di merito si era immediatamente divisa. Con la riforma del condominio del 2012 (entrata in …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/03/2001, n. 14335
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14335
Data del deposito : 16 marzo 2001

Testo completo