Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/04/2004, n. 26010
CASS
Sentenza 23 aprile 2004

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Massime3

In tema di competenza per territorio, per individuare il luogo di consumazione del reato associativo, in difetto di elementi storicamente certi in ordine alla genesi del vincolo, può farsi ricorso a criteri presuntivi, facendo riferimento al luogo in cui il sodalizio si manifesti per la prima volta all'esterno ovvero a quello in cui si concretino i primi segni della sua operatività, elementi ragionevolmente utilizzabili in quanto sintomatici dell'origine della associazione nello spazio. (Conf. a sez. VI, 23/04/04, n. 26011, non massimata)

Il mancato deposito, presso l'autorità competente per il diverso procedimento, dei verbali delle intercettazioni altrove disposte, non determina la inutilizzabilità dei relativi risultati, in quanto tale sanzione processuale non è prevista degli artt. 270 e 271 cod. proc. pen.

La questione di legittimità costituzionale dell'art. 266 cod. proc. pen., in relazione alla mancata previsione delle modalità della installazione delle microspie nei luoghi di privata dimora, è irrilevante nei procedimenti in cui le intercettazioni siano state effettuate all'interno dell'abitacolo di una autovettura, in quanto non è da considerare luogo di dimora privata.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/04/2004, n. 26010
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26010
Data del deposito : 23 aprile 2004

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