Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2010, n. 8996
CASS
Sentenza 11 febbraio 2010

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Ai fini della configurabilità dell'elemento psicologico del delitto di rifiuto di atti d'ufficio, è necessaria e sufficiente una chiara consapevolezza del contegno omissivo del pubblico ufficiale, dovendo egli rappresentarsi e volere la realizzazione di un evento "contra ius", senza che il diniego di adempimento trovi alcuna plausibile giustificazione alla stregua delle norme che disciplinano il dovere di azione e senza che ciò implichi il fine specifico di violare i doveri imposti dal proprio ufficio. (Fattispecie relativa all'omessa notifica di numerosi atti da parte di un ufficiale giudiziario, nonostante i ripetuti solleciti del dirigente dell'ufficio).

Ai fini della configurabilità dell'elemento psicologico del delitto di cui all'art. 340 cod. pen., è sufficiente che il soggetto attivo sia consapevole che il proprio comportamento possa determinare l'interruzione o il turbamento del pubblico ufficio o servizio, accettando ed assumendosi il relativo rischio.

Commentario1

  • 1Sentenza depositata in ritardo è omissione atti di ufficio (Cass. 43903/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 ottobre 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2010, n. 8996
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8996
Data del deposito : 11 febbraio 2010

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