Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/02/2008, n. 21439
CASS
Sentenza 18 febbraio 2008

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In sede di ricorso per cassazione, deve essere annullata con rinvio, per la rideterminazione della pena, la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 73, comma primo, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, in conseguenza dell'applicazione del trattamento sanzionatorio più favorevole previsto dal D.L. 30 dicembre 2005, n. 272, convertito con modifiche dalla L. 2 febbraio 2006, n. 49, quando la pena-base determinata nel provvedimento impugnato sia corrispondente al più elevato minimo edittale all'epoca vigente per il reato. (Fattispecie in cui la pena-base è stata fissata in anni otto di reclusione ed euro 26.000 di multa).

In forza dell'espressa clausola "fuori dei casi di concorso" contenuta nell'art. 378 cod. pen., il delitto di favoreggiamento personale presuppone che il soggetto attivo non sia stato coinvolto, né oggettivamente né soggettivamente, nella realizzazione del reato presupposto. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto che il contributo prestato dalla ricorrente, attraverso la ricezione e la spedizione di parte del denaro che doveva servire ad un'illecita operazione d'importazione di sostanze stupefacenti nel territorio nazionale, ha integrato gli estremi del concorso nel reato di cui all'art. 73, comma primo, d.P.R. n. 309 del 1990, senza la necessità di ulteriori e diverse condotte di partecipazione).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/02/2008, n. 21439
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21439
Data del deposito : 18 febbraio 2008

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