Cass. pen., sez. V, sentenza 14/02/2005, n. 14569
CASS
Sentenza 14 febbraio 2005

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L'omissione nel decreto di citazione a giudizio dell'avvertimento per l'imputato che ha facoltà d'intervenire e di essere eventualmente sentito, non è causa di nullità del decreto stesso. Tra i requisiti del decreto di citazione a giudizio la legge non annovera il predetto avvertimento, sicchè, in forza del principio di tassatività delle cause di nullità enunciato dall'art. 177 cod. proc. pen., non è consentito ipotizzarne altre al di là di quelle normativamente previste che, per quel che concerne il suindicato atto, si trovano specificatamente menzionate nel secondo comma dell'art. 429 cod. proc. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 14/02/2005, n. 14569
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14569
    Data del deposito : 14 febbraio 2005

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