Cass. pen., sez. IV, sentenza 02/01/2026, n. 18
CASS
Sentenza 2 gennaio 2026

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  • Accolto
    Esclusione della colpa grave

    La Corte ha ritenuto che la condotta complessivamente tenuta non potesse essere ritenuta ostativa al diritto alla riparazione, con riguardo al contenuto dei dialoghi intercettati ed alle motivazioni che hanno condotto alla sua assoluzione.

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Commentari5

  • 1Violenza sessuale durante un massaggio: per la Cassazione non si può rimettere in discussione il giudizio di merito (Cass. Pen. n. 41516/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 1 gennaio 2026

    La Corte di cassazione conferma la condanna per violenza sessuale a carico di un massaggiatore, chiarendo i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione della prova e ribadendo i criteri di attendibilità della persona offesa nei reati sessuali. Con la sentenza n. 41516/2025, la Terza sezione penale dichiara inammissibile il ricorso dell'imputato, già condannato in primo e secondo grado per il reato di cui all'art. 609-bis c.p., in relazione a condotte poste in essere durante un trattamento di massoterapia ai danni di una cliente. Doppia conforme e limiti del giudizio di Cassazione Elemento decisivo della pronuncia è la presenza di una doppia conforme di condanna. In tali casi, …

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  • 2Sospensione condizionale concessa, non menzione negata: quando il diniego è illegittimo? (Cass. Pen. n.1304/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 15 gennaio 2026

    Indice: Principio di diritto Sintesi del caso Il commento La sentenza integrale Principio di diritto La sentenza che conceda la sospensione condizionale della pena e neghi il beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale deve indicare specifiche e autonome ragioni ostative, coerenti con i parametri di cui all'art. 133 c.p.; è illegittimo il diniego fondato su esigenze di tutela della collettività, di correttezza dei rapporti commerciali o di trasparenza del mercato, trattandosi di criteri estranei alla funzione del beneficio ex art. 175 c.p. Cassazione penale sez. II, 18/12/2025, (ud. 18/12/2025, dep. 13/01/2026), n.1304 Massima a cura dello Studio …

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  • 3Ordine di demolizione e prima casa: quando salute e famiglia non bastano a bloccarlo (Cass. Pen. n. 105/26)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 7 gennaio 2026

    Con la sentenza n. 105 del 2026, la Corte di Cassazione chiarisce il seguente principio: il decorso del tempo, l'utilizzo dell'immobile come abitazione principale e la presenza di problemi di salute o disabilità non fanno nascere alcun diritto a permanere in un immobile abusivo. Il caso riguardava un ordine di demolizione relativo a un manufatto abusivo realizzato alla fine degli anni '90 e divenuto, nel tempo, l'abitazione stabile della ricorrente e del suo nucleo familiare, con documentate condizioni di salute e disabilità. Dopo oltre vent'anni dalla definitività della condanna, la difesa aveva chiesto la sospensione o il blocco dell'esecuzione invocando l'art. 8 CEDU (diritto al …

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  • 4Omesso versamento delle ritenute: stop al rigetto automatico del concordato e ai dinieghi stereotipati delle pene sostitutive (Cass. Pen. n.41525/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 3 gennaio 2026

    Nel giudizio di appello per omesso versamento delle ritenute previdenziali, il rifiuto del concordato sulla pena non può tradursi in una decisione “a porte chiuse”, né il diniego delle pene sostitutive può essere fondato su formule generiche o su un mero richiamo ai precedenti penali dell'imputato. È quanto emerge dalla sentenza n. 41525/2025, che annulla la decisione della Corte di appello di Bologna per duplice violazione: da un lato, delle regole sul contraddittorio dopo il rigetto del concordato in appello; dall'altro, dei criteri sostanziali che governano l'accesso alle sanzioni sostitutive introdotte dalla riforma Cartabia. Il caso La vicenda riguarda un amministratore unico …

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  • 5Disturbo della quiete pubblica: obbligo del giudice di valutare la particolare tenuità del fatto (Cass. Pen. n.41527/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 1 gennaio 2026

    Nei procedimenti per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, il giudice non può omettere la valutazione della particolare tenuità del fatto quando essa sia stata espressamente richiesta dalla difesa. In caso contrario, la sentenza è destinata all'annullamento. Lo afferma la Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 41527/2025 ha annullato con rinvio la decisione del Tribunale di Teramo nei confronti dell'amministratore unico di una società titolare di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, condannato per il reato di cui all'art. 659 c.p. per il disturbo arrecato ai residenti degli stabili vicini. La questione: silenzio del giudice sull'art. 131-bis c.p. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 02/01/2026, n. 18
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18
Data del deposito : 2 gennaio 2026

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