Cass. pen., sez. IV, sentenza 16/03/2017, n. 18107
CASS
Sentenza 16 marzo 2017

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In tema di patrocinio a spese dello Stato in favore dei non abbienti, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale - per violazione degli artt. 2, 3, 24 e 27 Cost. della disposizione di cui all'art. 95 d.P.R. n. 115 del 2002, nella parte in cui prevede la responsabilità penale di colui che dichiari un reddito diverso da quello effettivamente percepito pur quando quest'ultimo gli avrebbe consentito di essere ammesso al gratuito patrocinio, non essendo tale disposizione censurabile sotto il profilo della ragionevolezza, in quanto espressione dell'esercizio legittimo e insindacabile del potere legislativo.

Commentari4

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    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 luglio 2022

    Cassazione penale sez. III, 24/09/2021, (ud. 24/09/2021, dep. 15/02/2022), n.5309 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza in data 3.6.2021, il Tribunale di Salerno - Sezione riesame rigettava l'impugnazione proposta nell'interesse di I.M. avverso il decreto di sequestro preventivo emesso dal g.i.p. presso il medesimo Tribunale in data 1.4.2021, avente ad oggetto la carta destinata all'accredito del reddito di cittadinanza nonché la somma pari ad Euro 18.550,41, corrispondente al profitto del reato di cui al D.L. n. 4 del 2019, art. 7, commi 1, 2 e 3, convertito con mod. nella L. n. 26 del 2019. 2. Avverso tale provvedimento ricorre la I., tramite il proprio difensore, deducendo, in relazione …

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    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 3 marzo 2020

    (Ricorso rigettato) Il fatto Il Tribunale di Palermo aveva rigettato la richiesta di riesame proposta avverso il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Palermo in data 1 giugno 2019 avente ad oggetto una “Carta POSTAMAT RDC“, in quanto l'indagata, con il coindagato, suo marito, entrambi indiziati per il reato previsto dall'art. 7 della legge n. 26 del 2019, per ottenere il beneficio economico del “reddito di cittadinanza“, dichiaravano il falso attestando lo stato di disoccupazione di entrambi quando in realtà il marito svolgeva attività lavorativa di addetto al laboratorio di pasticceria e rosticceria in un locale come accertato dai carabinieri della stazione di …

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  • 4Reddito di cittadinanza, ogni falsità è reato (Cass. 5289/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 febbraio 2020

    Reddito di cittadinanza, sono reato le false indicazioni o le omissioni, anche parziali, dei dati dichiarati, indipendentemente dalla effettiva sussistenza delle condizioni di reddito per l'ammissione al beneficio. E' legittimo il sequestro preventivo della carta reddito di cittadinanza, nel caso di false indicazioni od omissioni di informazioni dovute, anche parziali, da parte del richiedente, e ciò anche indipendentemente dall'accertamento dell'effettiva sussistenza delle condizioni per l'ammissione al beneficio. Il generale dovere di lealtà dei cittadini verso l'amministrazione consente l'anticipazione della tutela penale attraverso l'utilizzazione dello strumento del reato di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 16/03/2017, n. 18107
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18107
Data del deposito : 16 marzo 2017

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