Cass. pen., sez. IV, sentenza 20/04/2005, n. 11351
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Sentenza 20 aprile 2005

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In tema di lesioni personali colpose, poiché il responsabile del servizio di prevenzione e protezione non risulta destinatario per legge dell'osservanza dei precetti prevenzionali, la condotta dello stesso, ancorchè oggettivamente violatrice di taluno di essi e, come tale, foriera di responsabilità, non potrà mai essere considerata caratterizzata da un titolo di colpa specifica e, quindi, il reato nei suoi confronti risulterà perseguibile (anche in caso di lesioni gravi e gravissime) solo a querela di parte.

L'art. 1, comma quarto bis, del D.lgs.19 settembre 1994 n. 626, come modificato dal D.Lgs. 19 marzo 1996 n. 242, comporta che i collaboratori del datore di lavoro (dirigenti e preposti), al pari di quest'ultimo, sono da considerare, per il fatto stesso di essere inquadrati come dirigenti e preposti e, nell'ambito delle rispettive competenze ed attribuzioni, destinatari "iure proprio" dell'osservanza dei precetti antinfortunistici, indipendentemente dal conferimento di una delega "ad hoc".

I componenti del servizio aziendale di prevenzione, essendo considerati dei semplici ausiliari del datore di lavoro (art. 8, commi terzo e decimo, del D.Lgs. 19 settembre 1994 n.626), non possono essere chiamati a rispondere direttamente del loro operato, perché difettano di un effettivo potere decisionale. Ciò non esclude che il responsabile del servizio di prevenzione e protezione possa essere chiamato a rispondere, anche penalmente, per lo svolgimento della propria attività: lo stesso, infatti,qualora, agendo con imperizia, negligenza, imprudenza o inosservanza di leggi e discipline, abbia dato un suggerimento sbagliato o abbia trascurato di segnalare una situazione di rischio, inducendo, così, il datore di lavoro, ad omettere l'adozione di una doverosa misura prevenzionale, risponderà insieme a questi dell'evento dannoso derivatone, essendo a lui ascrivibile un titolo di colpa professionale che può assumere anche carattere esclusivo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 20/04/2005, n. 11351
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11351
    Data del deposito : 20 aprile 2005

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