Cass. pen., sez. V, sentenza 13/01/2000, n. 135
CASS
Sentenza 13 gennaio 2000

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Massime1

In caso di concorso delle aggravanti speciali previste per la rapina dall'art. 628 terzo comma cod. pen. (e richiamate per l'estorsione dall'art. 629 secondo comma cod. pen.) il giudice, ai sensi dell'art. 63 quarto comma cod. pen., nell'esercizio del suo potere discrezionale può, invece di considerare le stesse assorbite nella sanzione autonomamente stabilita per la rapina o l'estorsione aggravata, aumentare la pena edittale prevista per siffatti delitti sino ad un terzo: trattasi invero di circostanze che hanno carattere autonomo in quanto si diversificano reciprocamente per il loro contenuto, ne' si pongono in rapporto tale da consentire di ritenerle l'una comprensiva dell'altra.

Commentario1

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 20 novembre 2020

    RITENUTO IN FATTO 1. Il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Nola, con la sentenza emessa in data 21 giugno 2018 all'esito del giudizio abbreviato, aveva riconosciuto la responsabilità degli imputati per i fatti loro ascritti e, avvinti i detti reati sotto il vincolo della continuazione, aveva condannato il P. alla pena di anni cinque, mesi uno e giorni dieci ed euro 2800 di multa, il R. alla pena di anni sette e mesi quattro di reclusione ed euro 7.000 di multa, oltre le sanzioni accessorie e la confisca disposte nei confronti di entrambi. 1.1. La Corte di appello di Napoli, con la sentenza indicata in epigrafe, preso atto della rinunzia ai motivi di ricorso svolti in tema …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 13/01/2000, n. 135
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 135
Data del deposito : 13 gennaio 2000

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