Cass. civ., sez. V trib., sentenza 16/04/2024, n. 10226
CASS
Sentenza 16 aprile 2024

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In materia di notifica tramite PEC la mancanza della firma digitale comporta la nullità del ricorso, essendo la stessa equiparata dal d.lgs. n. 82 del 2005 alla sottoscrizione autografa, la quale, ai sensi dell' art. 125 cod. proc. civ. costituisce requisito dell'atto introduttivo (anche del processo di impugnazione) in formato analogico ( Cass. 08/06/2017, n. 14338 ). E' stato, escluso, pertanto, che ricorra un'ipotesi di inesistenza dell'atto. Si è chiarito, inoltre, che il ricorso predisposto in originale in forma di documento informatico e notificato in via telematica deve essere ritualmente sottoscritto con firma digitale, potendo la mancata sottoscrizione determinare la nullità dell'atto stesso, fatta salva la possibilità di ascriverne comunque la paternità certa, in applicazione del principio del raggiungimento dello scopo.

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'integrazione o la modificazione in aumento della pretesa fiscale originaria, mediante notificazione di nuovi avvisi, ai sensi dell'art. 43, comma 3, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, è ammissibile anche ove la "sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi", quale presupposto legittimante l'ulteriore atto impositivo, sia integrata dai dati conosciuti da un ufficio fiscale, ma non ancora in possesso di quello che ha emesso l'avviso di accertamento al momento della sua adozione.

Commentari5

  • 1Accertamento Parziale Reiterato: Come Difendersi Se L’Agenzia Delle Entrate Avvia Più Accertamenti Sullo Stesso Periodo D’imposta
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 26 febbraio 2026

    Introduzione Ricevere un accertamento parziale e, a distanza di settimane o mesi, vedersi notificare un secondo (o terzo) accertamento parziale sullo stesso anno è una delle situazioni più destabilizzanti per un contribuente: aumenta l'incertezza, dilata i costi difensivi, complica la gestione finanziaria e, soprattutto, espone al rischio di azioni cautelari ed esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti) se la pretesa diventa definitiva o se parte la riscossione. Questa dinamica viene spesso percepita come “accertamento a rate” o “a singhiozzo”: il Fisco contesta oggi una parte, domani un'altra, e il contribuente resta intrappolato in una sequenza che sembra non finire. In realtà, …

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  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    FATTI DI CAUSA 1. B. Antonio impugnava l'avviso di accertamento n. TL5010400092/2011, relativo all'anno 2003 per Irpef, Iva e contributi previdenziali, emesso dall'Agenzia delle entrate in sostituzione dell'avviso di accertamento n. TL501T401401/2009, fondato su accertamenti bancari ed annullato dall'Ufficio in autotutela con atto comunicato in data 14 febbraio 2011. 2. Il primo avviso era stato emesso in base alle movimentazioni rilevate con il processo verbale redatto dalla Guardia di finanza in data 28 novembre 2008, solo in parte giustificate sulla base delle dichiarazioni rese dal contribuente, sicché, con riguardo al prelievo eseguito dal B. in data 21 luglio 2003, era stata …

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  • 3Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

  • 4Avviso Di Accertamento Firmato Digitalmente E Notificato Cartaceo: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 15 agosto 2025

    Hai ricevuto un avviso di accertamento firmato digitalmente ma notificato in formato cartaceo e vuoi sapere se è valido? Negli ultimi anni, con la diffusione della firma digitale negli atti della Pubblica Amministrazione, si sono moltiplicate le contestazioni sulla validità delle notifiche cartacee di atti firmati in digitale. Conoscere la normativa e la giurisprudenza in materia è fondamentale per capire se l'atto è legittimo e come impostare la difesa. Quando può accadere – Quando l'Agenzia delle Entrate redige e firma digitalmente l'avviso di accertamento – Quando, invece di notificarlo via PEC, lo stampa e lo invia in forma cartacea tramite raccomandata o messo notificatore – Quando …

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  • 5Avviso Di Accertamento Integrativo: Cosa Fare Per Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 28 luglio 2025

    Hai ricevuto un avviso di accertamento integrativo e ti stai chiedendo perché il Fisco è tornato ad accertarti, cosa significa questo nuovo atto e come puoi difenderti efficacemente? L'avviso di accertamento integrativo è uno strumento che consente all'Agenzia delle Entrate di modificare un precedente accertamento già notificato, quando emergono nuovi elementi o fatti non conosciuti al momento del primo atto. Ma questo potere ha limiti precisi e può essere contestato se esercitato in modo illegittimo o abusivo. Cos'è un avviso di accertamento integrativo? – È un nuovo accertamento che integra o modifica uno precedente, già emesso e notificato – Si basa su nuove fonti di prova, dati …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. V trib., sentenza 16/04/2024, n. 10226
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10226
Data del deposito : 16 aprile 2024
Fonte ufficiale :

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