Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/11/2020, n. 2175
CASS
Sentenza 25 novembre 2020

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Massime1

La causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen. può essere rilevata di ufficio dal giudice d'appello in quanto, per assimilazione alle altre cause di proscioglimento per le quali vi è l'obbligo di immediata declaratoria in ogni stato e grado del processo, la stessa può farsi rientrare nella previsione di cui all'art. 129 cod. proc. pen.. (Fattispecie in cui la richiesta di applicazione della causa di non punibilità era stata avanzata per la prima volta nella fase delle conclusioni orali del giudizio di appello).

Commentari3

  • 1Tenuità del fatto: il giudice può rilevarla d’ufficio, ma serve una motivazione concreta (Cass. Pen. n. 34965/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 30 ottobre 2025

    La massima La causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. può essere rilevata d'ufficio anche in sede di legittimità, ma il ricorrente deve indicare in modo specifico gli elementi dai quali desumere la tenuità della condotta e la minima offensività del fatto; la mera affermazione della “tenuità” è motivo generico e inammissibile. La sentenza integrale Cassazione penale sez. II, 22/10/2025, (ud. 22/10/2025, dep. 27/10/2025), n.34965 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza in data 14 febbraio 2025 la Corte di Appello di Roma, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Cassino del 4 dicembre 2023, ha: - assolto As.Gi. in relazione alla contestazione di cui all'art. 6, comma 1, e 75, …

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  • 2Il giudice d'appello ha l’obbligo di motivare sul 131-bis: la mancata pronuncia impone l’annullamento (Cass. Pen. n.18869/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 22 maggio 2025

    1. Premessa: la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto tra automatismi e doveri motivazionali La sentenza della Corte di cassazione n. 18869 del 2025 affronta il seguente tema: il dovere del giudice d'appello di pronunciarsi espressamente sulla richiesta, anche avanzata solo nelle conclusioni, di applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. La decisione ribadisce un principio ormai consolidato nella giurisprudenza di legittimità, secondo cui la causa in parola, per la sua natura oggettiva e la funzione di filtro sanzionatorio, può e deve essere valutata in ogni stato e grado del processo, anche d'ufficio. 2. I fatti: condanna confermata, ma senza …

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  • 3rilevabilità d'ufficio
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 15 giugno 2023

    1. La questione La Corte di Appello di Sassari, su appello del P.M., riformulava una sentenza assolutoria emessa dal Tribunale di Nuoro, condannando l'imputato per il delitto cli ricettazione di cui all'art. 648 cpv. c.p. e dichiarato estinto il reato di cui all'art. 474 c.p. per prescrizione. Ciò posto, avverso il provvedimento emesso dai giudici di seconde cure proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell'imputato che, tra i motivi addotti, chiedeva l'annullamento della sentenza ai sensi dell'art. 606 c.p.p., comma 1, lettere b) ed e) deducendo l'omessa motivazione in merito alla richiesta difensiva, articolata nella conclusioni in appello, circa l'applicazione della causa di non …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/11/2020, n. 2175
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2175
Data del deposito : 25 novembre 2020

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