Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/02/1998, n. 405
CASS
Sentenza 3 febbraio 1998

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La causa di astensione e di ricusazione consistente nell'avere il giudice dato consigli fuori dell'esercizio delle funzioni giudiziarie non è configurabile qualora la prospettazione offerta dal giudice si collochi nell'ambito delle sue funzioni e ne costituisca legittima espressione. Non ricorre pertanto tale ipotesi qualora un presidente di un collegio giudicante, nell'ambito di un giudizio direttissimo, abbia invitato una parte (nella specie, il pubblico ministero) a precisare le circostanze sulle quali doveva vertere l'esame di un testimone, rientrando tale iniziativa nelle funzioni presidenziali di direzione del dibattimento e accordandosi essa con il ruolo attivo, e non di mero spettatore di una contesa tra le parti, assegnato al giudice dal nostro ordinamento processuale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/02/1998, n. 405
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 405
    Data del deposito : 3 febbraio 1998

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