Cass. pen., sez. V, sentenza 05/04/2023, n. 14548
CASS
Sentenza 5 aprile 2023

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 14548/2023 emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, presieduta da Carlo Zaza. L'imputato, condannato per truffa e falso, ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Milano, contestando la competenza territoriale del giudice milanese, sostenendo che il reato si fosse consumato a Montebelluna, dove la persona offesa aveva effettuato il pagamento. La difesa ha argomentato che l'accredito sulla carta prepagata avveniva simultaneamente all'addebito, rendendo il luogo di pagamento determinante per la competenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, evidenziando che la Corte d'Appello aveva erroneamente applicato un principio giuridico non pertinente al caso in esame. La Cassazione ha chiarito che, nel caso di pagamento tramite carta prepagata, il reato di truffa si consuma nel luogo in cui la vittima effettua il versamento, non dove l'imputato riscuote il denaro. Pertanto, ha annullato le sentenze di merito e ha trasmesso gli atti al Tribunale di Treviso per la competenza.

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Massime1

Integra il delitto di falsità materiale in certificato amministrativo commesso da privato la sostituzione nella carta di identità della propria fotografia con quella di altro soggetto, lasciando inalterati i dati anagrafici e gli altri elementi identificativi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 05/04/2023, n. 14548
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14548
    Data del deposito : 5 aprile 2023

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