Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/03/1999, n. 6274
CASS
Sentenza 4 marzo 1999

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Integra gli estremi del reato di abuso di ufficio secondo la formulazione di cui all'art. 1 della legge 16 luglio 1997, n. 234 il comportamento dell'amministratore comunale che rilasci autorizzazioni "in precario" per la realizzazione di manufatti non connotati dal requisito della provvisorietà o da quello della pertinenzialità. È, invero, ravvisabile, in siffatta condotta non solo la violazione della normativa in tema di rilascio di autorizzazioni gratuite (art. 48 della legge 5 agosto 1978, n. 457 e 7 del decreto legge 23 gennaio 1982, n. 9, avuto, soprattutto, riguardo al carattere non precario delle opere, ma anche della legge 28 gennaio 1977, n. 10, che, a fronte del dovere di chi voglia edificare di munirsi della concessione edilizia, prevede il dovere dell'organo comunale competente di provvedere a norma dell'art. 4 di detta legge, con la procedura e con gli effetti di cui all'art. 31 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni e integrazioni, in conformità delle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi.

In base alla riforma di cui all'art. 1 della legge 16 luglio 1997, n. 234, il delitto di abuso di ufficio va considerato come "reato causalmente orientato", nel senso che deve sussistere un nesso di derivazione causale o concausale tra la violazione di legge o di regolamento, posta in essere dall'agente, e l'evento.

In tema di abuso di ufficio, secondo la configurazione del reato di cui all'art. 323 cod. pen. prevista dalla legge 16 luglio 1997, n. 234, la finalità di procurare un ingiusto vantaggio patrimoniale a più persone operanti nel settore produttivo attraverso il rilascio di autorizzazioni edilizie illegittime, non fa venire meno la deviazione dell'autorità amministrativa verso interessi privatistici, dovendosi escludere il perseguimento e la tutela degli interessi privati quando, per effetto di un'attività edilizia autorizzata "contra ius" , si verificano conseguenze deleterie per l'assetto complessivo del territorio e dell'ambiente.

Commentario1

  • 1Linee guida ANAC ed abuso d’ufficio: principio di legalità e modifiche mediate della fattispecie incriminatrice
    Fabrizio Galluzzo · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 13 maggio 2020

    Abstract: il codice dei contratti ha previsto che l'ANAC emanasse linee guida destinate a garantire l'attuazione di numerose sue disposizioni. Si è quindi sviluppato nella dottrina amministrativistica e in giurisprudenza un serrato dibattito sulla natura di tali linee guida. Secondo talune opinioni, quelle che tra esse assumono carattere c.d. vincolante hanno il valore e le caratteristiche di veri e propri regolamenti, che possono integrare l'elemento normativo previsto dall'art. 323 c.p. Lo scritto sottopone a critica questa considerazione, riaffermando la differenza esistente tra il concetto di regolamento proprio del diritto amministrativo ed il suo significato nella descrizione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/03/1999, n. 6274
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6274
Data del deposito : 4 marzo 1999

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