Cass. civ., sez. I, sentenza 16/07/2002, n. 10294
CASS
Sentenza 16 luglio 2002

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Nel giudizio di risarcimento danni derivanti da occupazione cd. "appropriativa", oggetto della pretesa azionata non è il diretto e rigoroso accertamento del diritto di proprietà dell'istante sul fondo (trattandosi di "petitum" risarcitorio e non rivendicatorio), bensì la (sola) individuazione del titolare del bene avente diritto al risarcimento, sicché il convincimento del giudice in ordine alla legittimazione alla dedotta pretesa può legittimamente formarsi sulla base di qualsiasi elemento, documentale e/o presuntivo, sufficiente ad escludere una erronea destinazione soggettiva del pagamento dovuto (nell'affermare il principio di diritto che precede la S.C. ha, peraltro, escluso che, nella specie, tale convincimento si fosse legittimamente formato in capo al giudice di merito che aveva accolto l'istanza risarcitoria esclusivamente sulla base della mera esibizione, da parte dell'attore, di un piano particellare dei terreni abusivamente occupati dalla P.A., comprendente, oltretutto, un'area di estensione inferiore rispetto a quella in questione, sulla quale gravava, per di più, un diritto di usufrutto spettante a terzi).

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  • 1Occupazione illegittima della PA: la sentenza del CdS
    Redazione · https://www.giurdanella.it/ · 28 febbraio 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 16/07/2002, n. 10294
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10294
Data del deposito : 16 luglio 2002

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