Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/03/2013, n. 23324
CASS
Sentenza 8 marzo 2013

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È configurabile il delitto di favoreggiamento nei confronti dell'acquirente di modiche quantità di sostanza stupefacente per uso personale che, sentito come persona informata dei fatti, si rifiuti di fornire alla P.G. informazione sulle persone da cui ha ricevuto la droga, ferma restando, in tale ipotesi, l'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 384, comma primo, cod. pen. se, in concreto, le informazioni richieste possano determinare un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell'onore, che consiste anche nell'applicazione delle misure previste dall'art. 75 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la sentenza di condanna che aveva escluso il danno all'onore, per essere l'imputato già gravato di un precedente specifico, il danno alla libertà, per non essere stata fornita alcuna allegazione specifica circa il pericolo di una grave compromissione della situazione esistenziale e lavorativa a seguito dell'applicazione delle misure previste dall'art. 75 d.P.R. n. 309 del 1990).

Commentario1

  • 1Si rifiuta di dire alla polizia chi è lo spacciatore che gli ha venduto la droga: è favoreggiamento
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 3 febbraio 2022

    Risponde di favoreggiamento la persona che, sentita a sommarie informazioni dalla polizia giudiziaria, si rifiuti di indicare le persone da cui ha ricevuto la droga? Cassazione penale , sez. VI , 06/12/2021 , n. 1176 Con la sentenza in argomento, la Suprema Corte ha affermato che è configurabile il delitto di favoreggiamento nei confronti dell'acquirente di modiche quantità di sostanza stupefacente per uso personale che, sentito come persona informata dei fatti, si rifiuti di fornire alla polizia giudiziaria informazioni sulle persone da cui ha ricevuto la droga, ferma restando, in tale ipotesi, l'applicabilità dell'esimente prevista dall' art. 384, comma primo, cod. pen. se, in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/03/2013, n. 23324
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23324
Data del deposito : 8 marzo 2013

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