Cass. pen., sez. III, sentenza 08/02/2012, n. 18767
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Sentenza 8 febbraio 2012

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La norma prevista dall'art. 4, comma quarto bis, della legge 13 dicembre 1989, n. 401 contrasta i principi comunitari della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi all'interno dell'Unione europea ex artt. 43 e 49 del Trattato CE, secondo l'interpretazione datane dalla Corte di Giustizia Europea (cfr. sentenza Placanica del 6 marzo 2007 in cause riunite C - 338/04, C -3S9/04 e C - 360/04 e sentenza Costa e Cifone, in cause riunite C -72/10 e C- 77/10 del 16 febbraio 2002), soltanto nel caso, giustificativo della sua non applicazione, in cui il soggetto svolga senza autorizzazione di pubblica sicurezza attività organizzata di intermediazione per l'accettazione e la raccolta di scommesse sportive in favore di un allibratore straniero che non abbia potuto ottenere in Italia le concessioni o le autorizzazioni richieste dalla normativa nazionale a causa del rifiuto dello Stato italiano di concederle e tale rifiuto abbia violato il diritto comunitario.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 08/02/2012, n. 18767
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 18767
    Data del deposito : 8 febbraio 2012

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