Cass. pen., sez. II, sentenza 26/01/2011, n. 6971
CASS
Sentenza 26 gennaio 2011

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Massime1

L'integrazione della fattispecie criminosa della circostanza di persone incapaci non richiede che il soggetto passivo versi in stato di incapacità di intendere e di volere, essendo sufficiente che esso sia affetto da infermità psichica o deficienza psichica, ovvero da un'alterazione dello stato psichico, che sebbene meno grave dell'incapacità, risulti tuttavia idonea a porlo in uno stato di minorata capacità intellettiva, volitiva od affettiva che ne affievolisca le capacità critiche.

Commentario1

  • 1Il reato di circonvenzione di incapace e l'incapacità parziale
    Giacomo Ottobre · https://www.diritto.it/ · 24 maggio 2019

    La norma incriminatrice della circonvenzione di incapace è applicabile anche quando l'incapacità è solo parziale? Il seguente contributo prova a rispondere a questo quesito. Chiarisci i concetti essenziali su questo e altri argomenti con il “Compendio di diritto penale – parte speciale” di Fabio Piccioni, a cura di Marco Zincani Premessa Uno degli istituti cardine del nostro ordinamento penale è sicuramente quello previsto dall'art. 643 c.p., che disciplina il reato di circonvenzione di incapace. Il reato si colloca difatti in quella zona d'ombra nella quale vi è un atto apparentemente esente da vizi ma in cui si ritiene che la volontà espressa (resa deficitaria dall'esistenza di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 26/01/2011, n. 6971
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6971
Data del deposito : 26 gennaio 2011

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