Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/04/1999, n. 12928
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Sentenza 30 aprile 1999

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In tema di elemento soggettivo del reato di abuso di ufficio, la prova che un atto amministrativo è il risultato di una collusione tra il privato e il pubblico ufficiale non può essere dedotta dalla mera coincidenza tra la richiesta dell'uno ed il provvedimento adottato dall'altro, essendo invece necessario a tal fine che il contesto fattuale, i rapporti personali tra i predetti soggetti ovvero altri dati di contorno dimostrino che la domanda del privato è stata preceduta, accompagnata o seguita dalla intesa con il pubblico ufficiale o, comunque, da pressioni dirette a sollecitarlo o persuaderlo al compimento dell'atto illegittimo.

La normativa per la realizzazione di strutture turistiche, ricettive e tecnologiche in occasione dei mondiali di calcio del 1990 non deroga ai vincoli paesaggistici, archeologici, artistici e storici nonché agli strumenti urbanistici esistenti. (Fattispecie in tema di abuso di ufficio concernente il rilascio di concessione edilizia per l'ampliamento di un complesso alberghiero, in contrasto con il piano urbanistico-territoriale dell'area sorrentino-amalfitana e, conseguentemente, con l'art. 5 della legge della Regione Campania n. 35 del 1987 che vieta il rilascio di concessioni edilizie sino all'approvazione del P.R.C. ad eccezione di quelle relative ad opere di edilizia pubblica, che debbono comunque corrispondere alla normativa urbanistica).

Poiché, secondo quanto previsto dall'art. 1 d.l. 27 giugno 1985, n. 312, conv. dalla l. 8 agosto 1985, n. 431, l'autorizzazione paesaggistica è sottoposta al potere di annullamento del ministro per i B.C.A., essa non può considerarsi efficace prima che siano decorsi sessanta giorni dalla data in cui il provvedimento è pervenuto all'autorità tutoria; ne deriva che la concessione edilizia relativa a lavori che richiedono l'autorizzazione paesaggistica può a sua volta dirsi efficace solo dopo il decorso di tale ulteriore termine. (Fattispecie in cui è stato ritenuto che non era stato integrato il reato di abuso di ufficio ex art. 323 cod. pen. - relativamente alla concessione edilizia ritenuta illegittima ma ad un tempo inefficace - per mancata realizzazione dell'ingiusto profitto).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/04/1999, n. 12928
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12928
    Data del deposito : 30 aprile 1999

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