Cass. pen., sez. IV, sentenza 20/10/2015, n. 4527
CASS
Sentenza 20 ottobre 2015

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In caso di richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato, il giudice è tenuto a verificare la correttezza della qualificazione giuridica attribuita al fatto dall'accusa e può - ove la ritenga non corretta - modificarla, traendone i conseguenti effetti sul piano della ricorrenza o meno dei presupposti dell'istituto in questione.

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  • 1Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza del 13 dicembre 2017, il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale ordinario di Catania ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 24, secondo comma, della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale degli artt. 464-bis, comma 2, e 521, comma 1, del codice di procedura penale, nella parte in cui tali disposizioni «non prevedono la possibilità di disporre la sospensione del procedimento con messa alla prova ove, in esito al giudizio, il fatto di reato venga, su sollecitazione del medesimo imputato, diversamente qualificato dal giudice così da rientrare in uno di quelli contemplati dal primo comma dell'art. 168-bis» del codice penale. …

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  • 2Giudice può riqualificare per messa alla prova (Corte Cost, 131/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 novembre 2020

  • 3Giudice può riqualificare la contestazione per messa alla prova (Cass. 36752/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 novembre 2020

  • 4Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/ · 29 maggio 2019

    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza del 13 dicembre 2017, il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale ordinario di Catania ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 24, secondo comma, della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale degli artt. 464-bis, comma 2, e 521, comma 1, del codice di procedura penale, nella parte in cui tali disposizioni «non prevedono la possibilità di disporre la sospensione del procedimento con messa alla prova ove, in esito al giudizio, il fatto di reato venga, su sollecitazione del medesimo imputato, diversamente qualificato dal giudice così da rientrare in uno di quelli contemplati dal primo comma dell'art. 168-bis» del codice penale. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 20/10/2015, n. 4527
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4527
Data del deposito : 20 ottobre 2015

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