Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2009, n. 15483
CASS
Sentenza 26 febbraio 2009

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La circostanza aggravante prevista dall'art. 7 D.L. 13 maggio 1991, n. 152, convertito nella L. 12 luglio 1991, n. 203, è configurabile anche con riferimento ai reati-fine commessi dagli appartenenti al sodalizio criminoso ed è altresì compatibile con la circostanza aggravante di cui all'art. 629, comma secondo, cod. pen..

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  • 1Illegittima la previsione della custodia "obbligatoria" in carcere
    Guglielmo Leo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. È caduto, con una decisione non imprevedibile ma niente affatto scontata, un altro «pezzo» dell'ormai famigerata disciplina della carcerazione «obbligatoria», di cui al terzo comma dell'art. 275 c.p.p. Un altro caso, dunque, nel quale la presunzione assoluta di adeguatezza esclusiva della custodia in carcere si è rivelata priva di un'adeguata giustificazione razionale. Non si trattava, come accennato, di un caso «facile», nonostante l'ormai lunga serie di pronunce manipolatorie con le quali la Corte, in relazione ogni volta ad una delle singole fattispecie comprese nella previsione processuale, ha trasformato il divieto assoluto di misure alternative alla carcerazione in una …

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    Guglielmo Leo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2009, n. 15483
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15483
Data del deposito : 26 febbraio 2009

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