Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/12/2013, n. 695
CASS
Sentenza 3 dicembre 2013

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Massime1

In tema di revisione, ricorre l'ipotesi di cui alla lett. a) dell'art. 630 cod. proc. pen. quando ad una sentenza irrevocabile di condanna per il reato di associazione per delinquere (nella specie, finalizzata allo spaccio di stupefacenti) sia seguita altra sentenza irrevocabile che assolva ulteriori imputati dall'identica imputazione per insussistenza del fatto, dovendosi riconoscere un'effettiva incompatibilità fra i fatti stabiliti a fondamento delle due decisioni. (Fattispecie in cui ad una sentenza di condanna emessa a seguito di giudizio abbreviato e confermata nei successivi gradi di giudizio era seguito una sentenza di assoluzione, pure emessa in sede di giudizio abbreviato condizionato non accolta dal Gup e celebrato dinanzi il tribunale, non impugnata).

Commentario1

  • 1Rivista italiana di diritto e procedura penale n. 1/2015
    Gian Luigi Gatta · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Come ormai d'abitudine, con l'autorizzazione dell'editore Giuffrè anticipiamo di seguito gli abstract dei lavori pubblicati nell'ultimo numero della Rivista italiana di diritto e procedura penale (n. 1/2015), che sarà distribuito nei prossimi giorni. Nella colonna di destra è disponibile la versione in inglese. DOTTRINA Articoli Pisani M., La pena di morte in Italia (1926-1948), p. 1 s. Viene qui delineata, prevalentemente sulla base delle discipline normative, la storia della pena di morte in Italia. E ciò a decorrere dal 1926, anno del suo ripristino - dopo l'abolizione sancita dal codice Zanardelli - attraverso una serie di passaggi alterni di segno e di esito diversi, fino alla …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/12/2013, n. 695
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 695
Data del deposito : 3 dicembre 2013

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