Cass. pen., sez. V, sentenza 27/05/2009, n. 37814
CASS
Sentenza 27 maggio 2009

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È inammissibile il ricorso straordinario per errore di fatto presentato oltre il termine di centottanta giorni dal deposito della sentenza impugnata, ex art. 625 bis, comma secondo, cod. proc. pen; né, ai fini di tempestività del predetto ricorso, può spiegare rilievo il mutamento giurisprudenziale concernente la nozione di errore di fatto attuato con la sentenza Drassich, la quale, attesa la sua natura meramente interpretativa, non può modificare la decorrenza ("dies a quo") del predetto termine perentorio stabilito da una disposizione legislativa; inoltre, il mutamento giurisprudenziale non può travolgere il principio, che regola la legge processuale, del "tempus regit actum"; infine, nemmeno, in tal caso, è possibile ricorrere all'intervento d'ufficio, il quale è circoscritto all'ipotesi della correzione di un errore materiale e cioè di un mero errore formale e non anche di un errore di fatto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 27/05/2009, n. 37814
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 37814
    Data del deposito : 27 maggio 2009

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