Cass. pen., sez. IV, sentenza 02/12/2008, n. 1786
CASS
Sentenza 2 dicembre 2008

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

Ai fini della determinazione della pena il giudice, nel valutare la gravità del danno cagionato dal reato, deve fare riferimento non soltanto a quello derivato, con relazione di diretta immediatezza, dalla lesione del bene protetto, ma anche alle conseguenze dannose indirette di tale lesione, senza però prendere in considerazione pregiudizi che si collocano in una dimensione remota rispetto all'atto lesivo. (Fattispecie relativa alla colposa causazione della morte di un arrestato da parte d'agenti di polizia, nella quale la Corte ha escluso possa assumere rilievo, ai fini di commisurazione della pena, il discredito gettato dagli stessi sulle forze dell'ordine).

Nella commisurazione della pena per il reato d'omicidio, non può assumere rilievo, per giustificare la scelta di una sanzione prossima ai limiti massimi edittali, la giovane età della vittima, in quanto il pregiudizio del bene vita non è in alcun modo graduabile in relazione all'età della persona offesa (fattispecie in tema d'omicidio colposo).

La cooperazione nel delitto colposo si distingue dal concorso di cause colpose indipendenti per la necessaria reciproca consapevolezza dei cooperanti della convergenza dei rispettivi contributi, che peraltro non richiede la consapevolezza del carattere colposo dell'altrui condotta in tutti quei casi in cui il coinvolgimento integrato di più soggetti sia imposto dalla legge ovvero da esigenze organizzative connesse alla gestione del rischio o, quantomeno, sia contingenza oggettivamente definita della quale gli stessi soggetti risultino pienamente consapevoli. (Fattispecie in tema di omicidio colposo relativo alla causazione da parte di agenti di polizia della morte di un arrestato per l'imprudente gestione delle procedure di immobilizzazione dello stesso. Nell'occasione la Corte ha precisato che la disciplina della cooperazione nel delitto colposo ha funzione estensiva dell'incriminazione, coinvolgendo anche condotte meramente agevolatrici e di modesta significatività, le quali, per assumere rilevanza penale, devono necessariamente coniugarsi con comportamenti in grado di integrare la tipica violazione della regola cautelare interessata).

Commentari4

  • 1L'omessa vigilanza sull’esecuzione dell’ordine di chiusura della strada configura cooperazione colposa nell’evento mortale da alluvione (Cass. pen. n. 20348/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 giugno 2025

    1. Premessa La sentenza in oggetto affronta un caso di responsabilità colposa derivante dalla gestione inadeguata di situazioni emergenziali in ambito viario, connessa al rischio idrogeologico e al fallimento del sistema di protezione civile territoriale. Il tema centrale concerne la portata della posizione di garanzia in capo ai funzionari pubblici e agli operatori privati incaricati della manutenzione stradale, nonché il perimetro del dovere di attivarsi anche in forma sollecitatoria verso altri soggetti dotati di potere impeditivo. 2. Il fatto: un dramma prevedibile Il crollo del rilevato stradale in località Sant'Andrea, avvenuto la sera del 12 novembre 2012, causò la morte per …

     Leggi di più…

  • 2La distinzione tra cooperazione colposa e concorso di cause colpose
    Claudia Palmeri · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. La sentenza qui annotata affronta un interessante caso di responsabilità medico-chirurgica in cui la quarta sezione della Cassazione è chiamata a stabilire se la compromissione permanente della salute e del normale sviluppo fisico di un minore, soggetto a trattamento sanitario, sia frutto di un concorso di cause indipendenti, imputabile a più medici intervenuti in momenti diversi, o piuttosto il risultato di svariati errori diagnostici e terapeutici collegati tra loro da un vincolo soggettivo. Il giudice di legittimità si è, inoltre, pronunciato sulle conseguenze di natura pratico-processuale che …

     Leggi di più…

  • 3Sanzioni penali per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza?
    Eugenio Salvatore · https://www.diritto.it/ · 19 febbraio 2024

    La quarta sezione della Corte di Cassazione penale in una recente sentenza, la n.38914/2023 del 25 settembre ha confermato una condanna nei confronti di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, a titolo di “cooperazione nel delitto colposo” sottolineando l'importante funzione che l'RLS svolge in virtù dei dettami dell'art.50 del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro / d.lgs. 81/2008. Per avere un quadro unitario delle varie riforme che si sono susseguite nel diritto e nella procedura penale e, quindi, della complessiva normativa vigente, si consiglia il seguente volume: Le riforme della giustizia penale 1. Cooperazione nel delitto colposo Il lavoratore deceduto, assunto con mansioni …

     Leggi di più…

  • 4Bambino in braccio invece che nel seggiolino (Cass. 49735/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

    Commette omicidio colposo in caso di indicente stradale con esiti mortali la madre che sui sedili posteriori tiene in braccio il figlio su una auto condotta da un soggetto in grave stato di alterazione alcolica. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE (ud. 13-11-2014) 28-11-2014, n. 49735 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BRUSCO Carlo Giuseppe - Presidente - Dott. BIANCHI Luisa - Consigliere - Dott. BLAIOTTA Rocco Marco - Consigliere - Dott. ZOSO Liana Maria Tere - Consigliere - Dott. IANNELLO Emilio - rel. Consigliere - ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso proposto da: J.V.Y., nata il (OMISSIS); …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 02/12/2008, n. 1786
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1786
Data del deposito : 2 dicembre 2008

Testo completo